L’audacia della speranza e la gioia dell’incontro

DI ROMOLO GUASCO

IL NOSTRO CONVEGNO A SASSONE

Cosa lascia a tutti noi, alle comunità, alle Cvx in Italia il convegno di Sassone 2021?

A me un senso di immensa gratitudine verso tutti quelli che hanno partecipato e che ci hanno seguito. Siamo stati di nuovo insieme, ci siamo incontrati, guardati, confrontati. Abbiamo ascoltato e pregato, e ci siamo raccontati il desiderio profondo di continuare a testimoniare la nostra fede. Il Signore ci ha accompagnato e continua a farlo.

Il tema scelto, L’audacia della Speranza, è stato declinato dai nostri relatori con parole coinvolgenti e racconti profondi

Lo scambio nei gruppi è stato come sempre intenso: persone fisicamente lontane e in molti casi appena conosciutesi, hanno raccontato pezzi della loro vita. Si è ripetuto quello che mi ha sempre affascinato e stupito dei nostri convegni: l’irruzione del Soffio vitale di fraternità!

Un Soffio ha avvolto la nostra celebrazione finale a Sant’Ignazio, con le belle parole del Cardinale De Donatis e l’offertorio pieno di segni, per cui ringrazio la comunità romana.

Ci sarà tempo e modo di continuare a riflettere insieme, anche risentendo tutti gli interventi sul nostro canale YouTube. Con l’Esecutivo ci mettiamo al lavoro per programmare i prossimi passi operativi sui diversi obiettivi che ci siamo dati, a cominciare dalla partecipazione al Sinodo, alla strutturazione del progetto Sant’Ignazio, e alle iniziative della Lms e per i giovani.

Ringrazio tutti voi, per la costruzione, in questi giorni, del nostro essere fratelli e sorelle

È un dono immenso del Signore da preservare e far crescere con cura e gratitudine.
Vi propongo per concludere qualche parola di Francesco sull’audacia:

“Il coraggio è costitutivo di qualsiasi azione apostolica. E oggi più che mai è necessario avere coraggio e audacia profetica. Ci vuole una parresia aggiornata, l’audacia profetica di non avere paura. […] dove si deve incanalare quell’audacia profetica? È un atteggiamento che nasce dal magis. E il magis è parresia! Il magis si fonda sul Dio sempre Maggiore. E allora, guardando a quel Dio sempre Maggiore, il discernimento si approfondisce in cerca dei luoghi dove l’audacia va incanalata […] (Dialogo di papa Francesco con i Gesuiti riuniti nella 36° Congregazione Generale, in “La Civiltà Cattolica” 2016 IV 417-431).

Rimaniamo insieme, fedeli nella preghiera. A presto! Romolo

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