12 Febbraio 2026
Cristiani nel mondoDalle Comunità localiFocus

Incontro Cvx nordovest a Genova

Report dalla riunione delle Comunità di Vita Cristiana di Biella, Chieri, Genova, Milano e Torino

Il racconto della giornata

La giornata si è aperta con l’accoglienza dei partecipanti e la presentazione del nuovo Centro Iñigo, come spazio di incontro e condivisione. I lavori di gruppo hanno favorito il confronto e lo scambio di esperienze, preparando il clima per la celebrazione della Santa Messa.

Cvx nordest in visita con Pietre ViveDopo il pranzo comunitario, la visita guidata alla Chiesa del Gesù, a cura di Pietre vive, ha offerto uno sguardo storico e simbolico sul luogo. L’assemblea finale, arricchita dall’intervento di p. Massimo Nevola SJ, ha raccolto riflessioni e prospettive emerse nel corso della giornata.

La celebrazione per le Cvx nordest con padre Massimo Nevola

Risultato dei lavori di gruppo: i desideri del nordovest per il nuovo esecutivo

La condivisione sui temi del punto 8 dei PPGG ha preso avvio da due stimoli:

  1.  ⁠l’esperienza personale nel vivere questo principio nelle nostre città;
  2. a partire dalle esperienze condivise, l’individuazione di qualche parola o una e due frasi che esprimano i desideri per il cammino della comunità dei prossimi anni da consegnare ai nuovi membri dell’esecutivo.

# Aprirsi al territorio e all’azione sociale

Il primo desiderio emerso riguarda l’apertura verso l’esterno. Non si tratta di una semplice strategia organizzativa, ma di una vera e propria chiamata evangelica: uscire dalle proprie certezze, dai confini rassicuranti delle comunità, per incontrare il territorio e operare il cambiamento, farsi prossimi a chi vive situazioni di ingiustizia.

Usare strumenti concreti e imparare un linguaggio accogliente e amorevole. Le parole che usiamo non sono neutre: possono costruire ponti o innalzare muri. Avvertiamo l’urgenza di comunicare uno stile, di creare ambienti più umani dove persone molto diverse possano sentirsi accolte e dove sia possibile lavorare insieme.

# Comunicare meglio

Un secondo desiderio riguarda il miglioramento della comunicazione, su due livelli complementari.
Da un lato, quella inter-comunitaria: le diverse realtà della Cvx hanno molto da condividere, servono canali efficaci perché la ricchezza di una comunità possa diventare patrimonio di tutti.
Alla Cvx nazionale si chiedono strumenti e occasioni di confronto.
Non solo comunicazione interna, imparare un linguaggio accogliente e amorevole facilita il dialogo verso l’esterno e la comunicazione del nostro stile, creando ambienti più umani.

Questa trasformazione mira a due obiettivi:

  • apertura a relazione con persone molto diverse;
  • comunicazione e scambio verso l’esterno per poter lavorare insieme.

Dall’altro, emerge con chiarezza la necessità di approfondire il rapporto tra laici e gesuiti. La collaborazione tra laicato e Compagnia di Gesù non può essere solo un’aspirazione teorica, ma deve tradursi in azioni concrete, in progetti condivisi, in un effettivo camminare insieme. Abbiamo sottolineato che questo tema va trattato “in modo sensato per essere costruttivi”: serve cioè evitare tanto le idealizzazioni quanto le frustrazioni, per costruire relazioni autentiche e feconde.

# Formazione offerta

Il terzo desiderio riguarda la formazione. La spiritualità ignaziana ha strumenti preziosi da offrire non solo ai membri delle comunità Cvx, ma a tutti coloro che hanno responsabilità educative: genitori, insegnanti, educatori diocesani. Dobbiamo equipaggiare i “formatori” con gli strumenti del discernimento, dell’accompagnamento spirituale, della pedagogia ignaziana

Particolarmente significativo è il richiamo alle comunità intergenerazionali come modello da imitare. La fede non conosce età, la sperimentazioni di linguaggi nuovi e non per iniziati, può alla fine portarci verso i “non più credenti” che continuano a cercare senso e autenticità. Questa apertura intergenerazionale e verso i non-religiosi è una sfida che richiede creatività, pazienza e coraggio.

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