11 Dicembre 2025
Spiritualità ignazianaVita Associativa

Assemblea JSN 2025: una testimonianza da Bologna

DI P. SERGIO SALA S.I.

Dal 27 al 29 giugno 2025 si è tenuta a Bologna l’assemblea annuale del Jesuit Social Network (JSN), la rete formata da 38 opere sociali legate alla Provincia Euro-mediterranea dei gesuiti.

Il titolo dell’assemblea, “Cosa ci tiene insieme? – Percorsi di partecipazione”, ha caratterizzato ogni aspetto del fine settimana: la visita al complesso monumentale di S. Stefano (le famose sette chiese); la tavola rotonda con il prof. Stefano Zamagni, Stefano Simoncini e Giuseppe Riggio; la visita ai quattro enti bolognesi del JSN (la cooperativa sociale Dai crocicchi, Il Poggeschi per il carcere, la Comunità Maranathà, il Centro Astalli Bologna); la performance di danza, teatro e musica “Yadà”, della compagnia teatrale “Gli amici di Guido”; l’assemblea annuale con il rinnovo del Consiglio direttivo.

Il Padre Provinciale Ronny Alessio S.I. non ha mancato di inviare un video-messaggio, ringraziando la rete per tutto il lavoro svolto e invitando a continuare il servizio con coraggio, puntando sulla formazione umana e spirituale, mettendo assieme le forze e discernendo insieme.

Una tavola rotonda sul terzo settore

Durante la tavola rotonda, un economista (Zamagni), un urbanista (Simoncini) e un analista politologo (Riggio) hanno colloquiato sul tema della partecipazione con quella che è stata definita più volte una platea di alto livello partecipativo.

In un’epoca in cui cala il numero dei volontari, i giovani si allontanano dalla politica e viene disincentivato se non addirittura criminalizzato chi scende in piazza, per contrasto il Codice del terzo settore (2017) prevede che la società civile sia protagonista: non più nel servizio concessorio, bensì nel pieno diritto di co-programmare e non solo di co-progettare, dando le linee e non subendo normative che rendono il servizio più complicato.

Da notare che il “terzo settore” è in realtà il “primo” in ordine di tempo e dignità, rispetto agli altri due settori (mercato e istituzioni pubbliche) storicamente successivi. In futuro la partecipazione non scomparirà, ma dato che come ogni realtà viva evolve nel tempo, noi siamo chiamati a saper riconoscere ed accompagnare i cambiamenti.

Il video della tavola rotonda si trova al link https://youtu.be/B1Xocp1leJA?si=eQNwBfqYSXTf7Rvy

Lo stile ignaziano nel sociale

Al motto “speranze e fatiche dello stare insieme”, le visite ai quattro enti del JSN presenti in zona, hanno palesato le capacità di rinnovamento di queste realtà, che dimostrano caratteristiche ignaziane senza la presenza di gesuiti. Per aiutare a trasmettere la spiritualità e lo stile, il JSN ha elaborato linee guida di ispirazione ignaziana nel sociale. Sarà compito del nuovo Consiglio direttivo pubblicare il manuale in formato digitale e cartaceo in modo da favorirne la massima diffusione ed il più ampio utilizzo da parte dei formatori di ogni ente della rete. 

La Presidente uscente

Durante l’assemblea, Paola Piazzi si è congedata da presidente del JSN, che ha presieduto per nove anni, ricordando il giorno in cui ha accettato l’incarico, quando ha capito che avrebbe dovuto “restituire ciò che aveva ricevuto”. Descrivendo lo stato della federazione, ha rimarcato l’importanza dell’esserci, di accompagnare le persone a noi affidate in ogni momento della vita; ha suggerito alcune piste di lavoro per il futuro, invitando all’esercizio della vigilanza e della profezia, all’apertura al nuovo con un pizzico di sana follia che permette di esplorare nuove piste; ha sottolineato l’importanza fondamentale di valorizzare il capitale sociale all’interno delle nostre comunità, ad abitare i luoghi per trasformare gli spazi anonimi e degradati in luoghi dove possa emergere l’uomo interiore attraverso la qualità del tempo trascorso insieme; ha chiesto di mantenere viva la solidarietà verso gli enti aderenti che affrontano periodi difficili (si è citata in particolare la situazione del Centro Arrupe di Palermo); ha posto l’attenzione sulla dimensione internazionale dell’apostolato sociale.

Sulla base di alcuni recenti incontri con il padre Ronny Alessio, la Presidente uscente ha detto che, al contrario di quanto si è pensato finora, è il JSN a dover aiutare la Provincia nel perseguire le istanze sociali, indicando piste di riflessione, con un laicato sempre più protagonista in ogni aspetto (organizzativo, gestionale, spirituale) della vita della rete. Alla domanda “Che cos’è il JSN?”, Paola Piazzi ha invitato a cercare la nostra identità nell’operare accanto ai poveri:

il nostro “chi” siamo emerge da “cosa” facciamo e da “come” lo facciamo; questo ci farà riconoscere dagli altri.

Quali prospettive per il JSN?

Pur avendo festeggiato i vent’anni dalla nascita assieme a Papa Francesco lo scorso anno, il JSN è ancora una rete giovane ed i margini di miglioramento sono molti. Ad esempio si è evidenziata una carenza nell’arte della comunicazione. È importante farsi sentire, e mentre il Centro Astalli comunica bene, il JSN e molti enti che lo compongono devono crescere in questa dimensione. La stampa insiste su alcune realtà maggiormente conosciute, come l’Azione cattolica e la Comunità di Sant’Egidio, il cui servizio è prezioso ma molto diverso da quello del JSN. La nostra voce va conosciuta, non per un mettersi in mostra ma per contribuire a far arrivare sui tavoli dei potenti la voce dei poveri.

Un nuovo Consiglio direttivo

I rappresentanti degli anti aderenti la federazione hanno eletto sette membri del nuovo Consiglio direttivo, altri quattro sono stati designati dal padre Provinciale, per un totale di undici membri, che alla prima riunione eleggeranno il prossimo presidente del JSN.

L’assemblea si è conclusa con l’Eucaristia, l’occasione migliore per ringraziare il Signore per il lavoro del Consiglio direttivo uscente e auspicare buon lavoro ai nuovi eletti.

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