Italia 2021: reato di solidarietà 

Pensieri ad alta voce | Rubrica di Cristiani nel MondoDi Simone Garbero
Incriminati per reato di solidarietà: pochi giorni fa la polizia ha fatto irruzione in casa di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, la coppia di anziani attivisti che da mesi accoglie i migranti in arrivo alla stazione di Trieste dopo la Rotta Balcanica.

Gian Andrea Franchi, 87 anni, docente di filosofia in pensione e la moglie Lorena Fornasir, 67 anni, psicoterapeuta, sono da anni impegnati in prima linea nel supporto ai migranti che attraversano l’ultima parte della cosiddetta Rotta Balcanica che dal Medio Oriente li porta in Italia e in Europa.

Nella piazza della stazione di Trieste, con l’associazione Linea d’Ombra, aspettano i giovani che ogni giorno arrivano a piedi dopo aver camminato per 12 giorni nei boschi dalla Bosnia e si prendono cura di loro nelle loro necessità più umili: curano i piedi.

Dopo giorni di cammino senza calzature adatte, i migranti arrivano con i piedi martoriati e hanno bisogno di un sostegno prima di poter proseguire il loro viaggio, che quasi sempre non si ferma a Trieste. Lorena e Gian Andrea con la loro associazione attraversano spesso a ritroso i confini fino ad arrivare in Bosnia, portano aiuti e fondi di cui si sono fatti collettori, in stretta relazione con le associazioni e gli attivisti che operano nei territori sul confine Bosnia e Croazia.

Per questo Gian Andrea è ora indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il reato di trafficanti e passeur: il fatto contestato risale al luglio 2019, quando i due avevano ospitato una famiglia iraniana e Gian Andrea aveva prelevato del denaro che era stato inviato alla famiglia da parenti in Germania.

Dopo la notizia della perquisizione e dell’accusa si sono alzate molte voci della società civile

“Io sono rimasto scioccato davanti a questa notizia – afferma il missionario comboniana padre Alex Zanotelli in un videomessaggio – è imbarazzante vivere in un Paese dove salvare vite umane e lavare i piedi diventa un crimine.”

Dall’associazione Linea d’Ombra arriva l’appello ad autodenunciarsi per solidarietà con Gian Andrea.

“Le azioni contestate sono ampiamente praticate dagli attivisti e attiviste di tante realtà italiane ed europee vicine ai migranti, e non solo dove passano le rotte migratorie. Con le stesse imputazioni, migliaia di persone potrebbero essere indagate e processate per semplici gesti di solidarietà. Invitiamo, quindi, tutte le persone solidali con le condizioni dei migranti a sottoscrivere il nostro appello e ad autodenunciarsi: se ciò che si vuole contestare a Gian Andrea Franchi è il gesto politico e umano della solidarietà e dell’ospitalità, è bene sapere che non è da solo.”

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