Da forze buone (di Dietrich Bonhoeffer)

Di Dietrich Bonhoeffer

Da forze buone avvolto in modo fedele e silenzioso
protetto e miracolosamente confidente
voglio queste giornate viver con voi
ed entrare con voi nel nuovo anno.

Quello vecchio vuol tormentare ancora il nostro cuore
ancor ci opprime il duro peso dei miseri giorni:
oh, Signore, dona alle nostre anime impaurite
la salvezza, per cui ci hai creati.

E porgi tu il calice pesante, quello amaro
della sofferenza, pieno fino all’orlo estremo
e così noi lo prendiam da te, grati, senza tremare
dalla mano tua, buona e amata.

Ma certo: vuoi donarci ancora gioia
per questo mondo e per il chiarore del suo sole
allora il passato vogliamo ripensare
e così l’intera vita nostra t’appartiene.

Oggi fa’ ardere calde e chiare le candele
che hai trasportato tu alla nostra oscurità;
conducici, se si può, di nuovo insieme.
È ciò che noi sappiamo: arde di notte la luce tua.

Quando su noi discende il silenzio profondo
oh, lascia che udiamo quel timbro pieno
del mondo, che invisibile s’estende intorno a noi
di tutti i figli tuoi canto alto di lode.

Da forze buone, miracolosamente accolti
qualunque cosa accada, attendiamo confidenti.
Dio è con noi alla sera e al mattino
e stanne certa, in ogni nuovo giorno.

Dietrich Bonhoeffer
19 dicembre 1944
(Poesie, a cura di A. Melloni, Qiqajon, Magnano 1999)

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