ATTI DEGLI APOSTOLI  –  INTRODUZIONE

Scheda proposta da padre Gian Giacomo Rotelli come introduzione alla lettura degli Atti degli Apostoli

Gli Atti degli Apostoli costituiscono la seconda parte di un’unica opera la cui prima parte è il Vangelo di Luca. Per questo è bene leggere Luca 1, 1-4 e Atti 1, 1-11. 

Il Vangelo è stato scritto intorno al 70-80 d.C. Gli Atti dovrebbero essere stati scritti poco dopo.

‘Nati’ uniti, Vangelo e Atti degli Apostoli sono stati separati quando verso il 150 si decise di pubblicare insieme i 4 vangeli

Gli Atti rimasero fuori, prendendo il nome di Atti degli Apostoli o Atti di Pietro e Paolo.

Raccontano la storia della Chiesa primitiva. Così noi non aderiamo a una dottrina religiosa, ma ci inseriamo in una storia.

“Il Vangelo risponde alla domanda: come non perdere la memoria di Gesù? Gli Atti rispondono alla domanda: e adesso noi che cosa facciamo?” (Silvano Fausti). 

Sia l’uno che l’altro di questi libri sono indirizzati a Teofilo. Non è chiaro se Teofilo sia una persona reale oppure il prototipo del credente, in quanto il nome signifca “uno che ama Dio”. 

Comunque Luca scrive a Teofilo perché sia chiaro che non è lui che ama Dio, ma è Dio che ama lui. Il Vangelo ha descritto come Dio lo ama. 

Gli Atti descrivono come Teofilo è chiamato a rispondere

“Nel primo racconto (cioè nel Vangelo) ho trattato di tutto quello che Gesù fece e insegnò dagli inizi” (1).

Il testo originale dice: cominciò a fare e insegnare. E in quel ‘cominciò’ c’è la parola greca arché, il principio. Quel ‘principio’ che richiama l’inizio della Bibbia: “in principio Dio creò…”. La storia di Gesù è il nuovo principio, costituito dalle cose che innanzi tutto ha fatto e poi da quelle che ha insegnato.

“fino al giorno in cui fu assunto in cielo, dopo aver dato disposizioni agli apostoli che si era scelti per mezzo dello Spirito Santo”….”sarete battezzati in Spirito Santo” (5)…riceverete la forza dello Spirito Santo” (8). 

La vera istruzione di Gesù e la forza necessaria per vivere ciò che lui indica è lo Spirito Santo

Gli Atti sono chiamati così il Vangelo dello Spirito: il vero protagonista è lo Spirito di Gesù, cioè l’amore tra il Padre e il Figlio. Noi viviamo di questo amore che Gesù ci ha dato sulla croce, amandoci fino in fondo con quell’amore con cui è stato amato a sua volta dal Padre.

“Mise se stesso presso di loro” (3). L’Emmanuele, il Dio con noi. Colui che ci sta sempre vicino. 

È la prossimità. 

“Vivo” (3). Vivente. Di più: il Vivente. Colui che ha la vita e dà la vita.

E ordina di attendere. Che comporta:

  1. condividere il cibo, cioè l’Eucaristia;
  2. non separarsi da Gerusalemme, cioè da tutta la propria storia nella fede;
  3. attendere l’adempimento della promessa del Padre, cioè l’arrivo dello Spirito.

“E mi sarete testimoni a Gerusalemme… e fino ai confini della terra” (8). 

Gli Atti saranno il racconto di questa testimonianza.

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