Riscrivere le Scritture in tempo di pandemia…

Riscrivere le Scritture. Con l’inizio della pandemia e le relative restrizioni, anche le Comunità hanno dovuto reinventarsi un modo per incontrarsi, per stare insieme e continuare il proprio cammino.

Ogni Comunità ha trovato i suoi mezzi e le sue misure, fatte di prove e tentativi. Tutti caratterizzati dal desiderio di continuare a vivere la dimensione di crescita individuale e collettiva.

L’Esecutivo nazionale, all’interno di questo identico desiderio, ha pensato di proporre questa attività: Riscrivere le Scritture. Un laboratorio di «riscrittura» da realizzarsi individualmente. Un percorso di riflessione, meditazione e preghiera che le Comunità locali, avrebbero potuto utilizzare durante la Quaresima per prepararsi meglio alla Pasqua: un lavoro personale offerto a tutta la Comunità.

Riscrivere le scritture non è un esercizio di stile, una prova di scrittura fine a se stessa.

È piuttosto una possibilità di entrare dentro un brano, interiorizzarlo per poterlo meglio comprendere e, conseguentemente, capire che cosa quella parola dice a me oggi. Se vogliamo è una forma di composizione di luogo che si avvale delle forma scritta.

La scrittura è un utile setaccio, un potente strumento che permette di mettere ordine e dare forma ai propri pensieri, alle emozioni e ai sentimenti.

L’esperimento della riscrittura de La lavanda dei piedi, (Giovanni 13, 1-15) ha avuto una grande partecipazione sia per la quantità di testi inviati, che per quanto riguarda il numero di accessi al sito (invitiamo a cercare su Google vangelo della lavanda dei piedi per vedere a che posto si colloca questo articolo).

È per questo che si è rinnovata la proposta proponendo la riscrittura del brano della Resurrezione (Giovanni 20, 1-18)

Una Comunità più unita, anche a distanza

Speriamo che le attività proposte abbiano sortito il duplice scopo di unire maggiormente la Comunità nazionale in un momento così difficile, e di avere fatto conoscere una modalità, uno strumento molto ricco ed efficace per entrare dentro la Scrittura e per farci da essa contagiare.

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