13 Giugno 2024
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Incontro zonale Nord-Est Cvx – Padova, 9 settembre 2023

Ritrovare insieme il filo conduttore del nostro agire

A CURA DI RITA CECCO, MEMBRO DEL COMITATO ESECUTIVO NAZIONALE

Quando mi sono sentita con padre Alberto Remondini per definire il tema da proporre ci siamo chiesti quale titolo avremmo potuto dare alla giornata ed è subito emerso “È bello incontrarsi”. Su questo piacere e/o desiderio si è snodata tutta la giornata.

La comunità di Padova si è dimostrata generosa e molto attiva nel dare un’accoglienza calda e completa in tutti quegli aspetti organizzativi che molto spesso fanno la differenza nello stare insieme.

Poi la presenza gioiosa di tutte le comunità ha dato “qualità” al nostro stare insieme e al ritrovarsi dopo un lungo periodo di “astinenza”. Senza dimenticare il prezioso contributo di padre Alberto Remondini S.I., il momento inziale di preghiera e la celebrazione conclusiva di padre Massimo Nevola S.I., il nostro assistente nazionale.

Ci siamo trovati sabato 9 settembre 2023 presso il Centro Antonianum di Padova con il presidente nazionale Romolo Guasco, l’assistente nazionale padre Massimo Nevola S.I., i padri gesuiti assistenti spirituali delle comunità di Bassano del Grappa, Trento e Padova, rispettivamente padre Mario Marcolini S.I., padre Alberto Remondini S.I. e padre Alessandro Piazzesi S.I. Le comunità presenti erano quelle di Trieste, Udine, Bassano del Grappa, Trento, Bologna, Parma, Ferrara e Padova per un totale complessivo di circa 70 persone.

Massimo Gnezda e la sottoscritta, membri del Comitato Esecutivo nazionale come rappresentanti del nord-est Italia, hanno condotto i lavori.

La preghiera iniziale di p. Nevola S.I. ci ha introdotti immediatamente nella concretezza della realtà del mondo di oggi con le sue riflessioni sulla “tautologia della guerra-giusta” attraverso la lettura del salmo 68 e una, purtroppo molto attuale, riflessione di don Lorenzo Milani sul significato di “guerra difensiva”.

Padre Alberto Remondini S.I., poi, partendo da due immagini molto diverse tra loro (un dépliant pubblicitario della Cvx francese e una situazione di servizio in una realtà di handicap) e che sottolineano proprio la ricchezza di questa diversità, ha affrontato il testo del Vangelo di Matteo 16, 1-12, in cui il Signore ci invita a cogliere i segni dei tempi, che non sempre coincidono con i segni dei cieli.

Le riflessioni alle quali ci ha invitati riguardavano l’osservazione e la presa di coscienza del contesto vicino a noi, in quale modo leggiamo quello che avviene intorno a noi e quanto viviamo costantemente schiacciati dal presente e, ancora, il ruolo della compassione nella nostra relazione con gli altri.

La condivisione nei gruppi si è svolta con lo schema della conversazione spirituale e con la modalità di condivisione dei tre giri con l’obiettivo di riflettere sugli interrogativi proposti da p. Remondini S.I., arrivando nella conclusione a formulare una preghiera o a proporre una “perla preziosa” da condividere nel momento di assemblea plenaria.

Il momento conviviale del pranzo ci ha permesso di conoscerci in modo informale e di riallacciare vecchi rapporti e/o anche instaurarne di nuovi.

Nel primo pomeriggio, alla ripresa dei lavori, il presidente nazionale Romolo Guasco, dopo i doverosi saluti e un grande ringraziamento alla disponibilità della comunità di Padova, ha sottolineato l’importanza del ritrovarsi e anche dell’avere la consapevolezza di non essere schiacciati dal presente, ma di avere visione futura, e ha ribadito i quattro temi emersi dal convegno di Assisi, sui quali il Comitato Esecutivo nazionale ha focalizzato il proprio impegno (linguaggio e testimonianza, donne nella Chiesa, famiglia e sessualità e condivisione e uso dei beni)

Poi c’è stato il momento di restituzione da parte dei portavoce di quanto condiviso al mattino nei piccoli gruppi.

Tutte le sollecitazioni emerse dai vari gruppi sono state ricche e profonde

Ascoltando le varie “perle” mi sono resa conto di quanta ricchezza e qualità siano presenti nelle nostre comunità.

Ognuno con il proprio carisma è portatore fecondo di spiritualità, ho capito l’importanza del filo della spiritualità ignaziana, il filo conduttore della nostro agire…

Sono emerse parole e immagini che riflettono la profondità del nostro agire e del nostro essere membri di una comunità più ampia in modo attivo.

Si è parlato del coraggio di cominciare sempre e comunque, della potenza del silenzio come momento rigenerante del nostro spirito, dell’azione accompagnata sempre dalla” compassione” per l’altro. E ancora sono emerse le nostre sensibilità sui giovani, che sono così poco presenti nelle nostre comunità, ma si è anche focalizzata l’attenzione sul fatto che essere piccoli non è negativo, bensì, come dice papa Francesco, “la piccolezza è una risorsa”, come una piccola oasi nella quale si può sostare e diventare momento rigenerante.

La giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Eucarestia da parte del nostro assistente nazionale e dei gesuiti presenti, dove non abbiamo potuto fare altro che ringraziare il Signore per la giornata di grazia che ci ha dato da vivere.

 

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