Un cuore nuovo per la Cvx?

DI ALESSANDRA PERRICONE (CVX PALERMO)

La nostra comunità vanta un passato glorioso.
Già dagli anni ’60 anche tanti non credenti della città la vedevano come fonte autorevole di una cultura cristiana che si declinava in rivoli sociali e politici oltre che spirituali. Per non parlare di associazioni d’ispirazione non ignaziana, che quasi nutrivano nei nostri confronti un rispetto reverenziale. E molti erano i gesuiti “eccellenti” passati da Palermo e dalle allora Congregazioni Mariane, a cui lasciavano spesso un segno indelebile.

…Poi sono cambiati i tempi e, con loro, il nostro nome: da Congregazioni Mariane a Comunità di Vita Cristiana (Cvx)

Anche la composizione della comunità si è modificata: da altre realtà della famiglia ignaziana tanti conferivano in una forma probabilmente più permanente e strutturata, alcuni non più giovani del Meg (Movimento eucaristico giovanile) sono convogliati nella Cvx, desiderosi di continuare un cammino, sempre ancorato alla Compagnia per evitare possibili forme di autarchia, dal Collegio locale genitori, con la voglia di cogliere l’occasione dell’istruzione dei propri figli per vivere o ri-vivere un percorso di spiritualità e servizio, sono stati introdotti all’associazione che entrava in un altro ciclo di vita.

Una nuova linfa cominciava ora a circolare tra i gruppi, che insieme costituivano la cosiddetta comunità cittadina, trasformandoli da vere e proprie piccole comunità caratterizzate dalla natura omogenea di opere e sensibilità in un unico corpo che imparava, non senza fatica, a vivere della sua diversità. Gesù sembrava guardarci sornione e accompagnarci con la colonna sonora delle sue parole:

Passiamo all’altra riva…

Forse è a questo punto che è iniziato il cammino vocazionale che ci ha portato fin qui.

Alcuni hanno dovuto allentare le cinghie di uno zaino pesante di anni e ricordi, che impediva loro i movimenti, mentre per altri si è trattato di rivedere i fondamenti di una spiritualità ormai a rischio di ideologia. La chiamata ha riguardato tutti, e tutti abbiamo dato una risposta indipendentemente dall’adesione.

Oggi siamo forse ancora più diversi, ricordiamo un po’ il nostro paesaggio mediterraneo nato e sopravvissuto, almeno finora, grazie alla biodiversità delle sue specie.
Chissà se è stata tutta questa storia dietro le spalle che, a dispetto di età, abitudini e nostalgie, ci ha portato su una piattaforma virtuale dove, ancora una volta, rinnovare il nostro cuore…

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

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