21 Gennaio 2026
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Identità e appartenenza: per un bene più grande

DI LUCIANA ORTARI – A MARGINE DELL’INCONTRO CVX DEL NORD-EST A PADOVA

Domenica 19 ottobre, presso l’Antonianum di Padova, le Cvx del Nord-Est hanno vissuto una giornata insieme, approfondendo il tema “Identità e appartenenza: per un bene più grande” con la guida di S.E. Mons. Paolo Bizzeti S.I.

Inizialmente il relatore si è soffermato sul significato biblico della parola “identità”: se guardiamo alla storia del popolo di Dio, da Abramo alla Chiesa dei nostri giorni, notiamo che l’identità sorge grazie a una chiamata di un popolo variegato, che matura la convinzione di essere stato scelto.

Il Signore non sceglie per meriti particolari

Questa elezione non emerge per particolari meriti, ma soltanto per un gesto di totale gratuità del Signore, che ama per primo, ci sceglie e parallelamente ci apre alla consapevolezza crescente di essere servi inadeguati, affinché nessuno possa vantarsi davanti a Lui.

Il concetto di identità si lega così a quello del Goel in Israele, ossia del “riscattatore”, il parente prossimo che può salvare. In questo senso si comprende la liberazione d’Israele dall’Egitto fino al Nuovo Testamento con Cristo. Ignazio ce lo ricorda nella celebre contemplazione dell’Incarnazione, con la Trinità che guarda il mondo e sceglie la Redenzione.

La nostra identità affonda le sue radici proprio in questo essere stati scelti gratuitamente, impresa onerosa di Dio per noi, che ha dovuto prendere su di sé la morte, rendendoci così liberi e non più schiavi. Un comportamento da innamorato che fa cose folli per il suo amato.

Il senso di appartenenza

L’identità è quindi legata all’elezione di un popolo e dei singoli membri e trova conferma nel senso di appartenenza. Un’appartenenza descritta molto bene in un testo di Antoine de Saint-Exupéry, che pone l’attenzione sul non rinnegare nulla di quello a cui apparteniamo, di non entrare nella dinamica della divisione, sapendo che “per essere, importa soprattutto assumere l’impegno”.

Parole profonde di un sano umanesimo e cristiane, che però non sono ovvie oggi, poiché il processo di divisione si è insinuato sia nella laicità dello Stato, delegittimandone i poteri e non riconoscendo la dignità e il valore degli altri, sia nella Chiesa, portando a una frammentazione e all’individualismo.

Nel momento in cui abbiamo paura di essere identificati, come cristiani, nei vari ambienti che frequentiamo e – ciò accade sempre più spesso – viene meno il senso di appartenenza, non siamo più solidali e ci stiamo inevitabilmente allontanando da Dio.

Identità e appartenenza al popolo di Dio

Quindi identità e appartenenza sono parole importanti che ci invitano a riflettere e ad approfondire i punti decisivi della nostra vocazione come uomini e donne, figli di Dio e appartenenti al suo popolo, oltre che alla Cvx.

L’elezione assume allora un sapore diverso e comporta la responsabilità di portare agli altri la buona notizia, la misericordia e la tenerezza, come testimonianza di quell’Amore gratuito ricevuto. Ed è proprio con chi è più povero, nel senso di bisognoso, che si vede se siamo come Lui, capaci di riscattare la vita dall’abisso, che è la fatica che il Signore da sempre e continuamente compie nei nostri confronti.

“Si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà”

Dio ha accolto i nostri limiti, i fallimenti, le fughe, “si è fatto povero per arricchirci con la sua povertà” (2 Cor 8, 9). L’accoglienza comporta da parte nostra fatica, perché un Dio debole non è attraente e c’è sempre il rischio di trasformare l’appartenenza in opportunismo. La nostra vera forza sta nella riconciliazione, che è il frutto del riconoscere i nostri limiti, al pari di quelli dei fratelli. Possiamo allora essere contenti di avere un’identità forte e non aver paura di pagare un’appartenenza scomoda, ma secondo il cuore di Dio.

L’ultima provocazione raccolta in sala è stata quella di ricordarci che, come appartenenti alla Cvx, siamo chiamati a vigilare affinché le nostre comunità siano sempre luogo di frutti evangelici e non club che si auto mantengono, case accoglienti e non ghetti.

Incontro Cvx nord est a Padova ottobre 2025

La giornata è proseguita poi con il pranzo comunitario e con lavori di gruppo in cui l’ascolto e il dialogo hanno portato alla consapevolezza di come i temi dell’identità e dell’appartenenza ci risuonino con forza.

Guardare al mondo attorno a noi

Il bene più grande è l’attenzione al mondo che ci circonda, e noi siamo un popolo in cammino che riconosce l’importanza della frequentazione della Parola e della spiritualità ignaziana nell’esperienza particolare degli Esercizi spirituali come linguaggio comune, luogo in cui ci si sente accolti e aperti alle nuove sfide del mondo di oggi.

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